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La
spiaggia di Marinello viene chiamata anche "Mare secco" per
l'antica leggenda a cui è legata.
" Una Signora venuta da un paese lontano con la sua bambina per
ringraziare la Madonna di Tindari dalla grazia ricevuta della guarigione
della piccola, dinnanzi a questa vi rimaste delusa in quanto non era
come l'immaginava, ma con un aspetto austero e col volto di colore
scuro. Adempiuto a malincuore al voto, usci sulla terrazza antistante al
monastero e sdegnata disse " la vista di una schiava negra non
valeva davvero il disagio del lungo cammino".
Appena finito di dire l'irriverente invettiva che la bambina, che nel
frattempo era rimasta per un istante sola, cadde nel vuoto sottostante,
ma al momento del compimento del volo il mare si ritirò e rimase un
tratto di spiaggia arenosa, dove ella cadde e venne ritrovata
sorridente.
La bambina sana e salva, venne riconsegnata alla madre che commossa si
ricredette alla divina possanza della schernita Madonna.
Da allora il mare per attestare il miracolo, non ricoperse più il luogo
dove esso avvenne. |